Un quartiere residenziale tra l’Aventino e il Tevere, con il suo mercato coperto, le sue trattorie e le sue piazze. Vicino ai monumenti, lontano dalla folla.
Testaccio è il quartiere dove i romani fanno la spesa, mangiano e portano a spasso il cane. Non ci sono negozi di souvenir e i gruppi turistici sono pochi, eppure basta una breve salita per l’Aventino, Trastevere è appena oltre il fiume e il Colosseo è a una lunga, bella passeggiata.
“Passare del tempo in Piazza Testaccio è stato davvero speciale: la sera sembrava che tutto il quartiere si ritrovasse lì.”
I tram 3 e 8 fermano in via Marmorata. Il bus 170 arriva dalla stazione Termini senza cambi, e la metro B ferma a Piramide.
Nell’antica Roma l’olio arrivava via fiume in anfore di terracotta che non si potevano riutilizzare. Venivano rotte e accatastate qui, coccio dopo coccio, fino a formare una collina alta circa 35 metri. In latino coccio si dice testa: da qui il nome del quartiere.
Alla fine dell’Ottocento la città costruì qui il suo mattatoio, e intorno a esso Testaccio crebbe come quartiere operaio. I tagli meno pregiati, il quinto quarto, sono diventati classici romani: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata. Oggi gli antichi padiglioni ospitano gallerie e l’università.
In Piazza Testaccio, una fontana fatta di anfore impilate ricorda la collina. È qui che il quartiere si ritrova: la mattina per il mercato, la sera per una passeggiata.
Colazione alla Pasticceria Linari, pasticceria di famiglia dal 1971, famosa per i maritozzi con la panna.
Il mercato coperto, dal lunedì al sabato fino alle 15:30: frutta e verdura, formaggi, pesce e banchi di street food come Mordi e Vai e Box 47.
Trapizzino, piatti romani in umido in una tasca di pizza, a due passi dalle nostre case.
Il Cimitero Acattolico accanto alla Piramide, dove John Keats e Percy Bysshe Shelley riposano tra i cipressi.
Formaggi e salumi da Volpetti, storica gastronomia, oppure un bicchiere all’Oasi della Birra, in piazza.
Una trattoria romana: Felice a Testaccio, aperta dal 1936, per la cacio e pepe mantecata al tavolo; Flavio al Velavevodetto, ricavata nel Monte Testaccio; Pecorino, a gestione familiare, per gricia e carbonara.
Piazza Testaccio, oppure un film al Nuovo Sacher, il cinema del regista Nanni Moretti.
Diteci la sera e quanti siete. Qui le trattorie si riempiono, soprattutto nel fine settimana.